Falesie del Monte Corno

La forma piramidale del massiccio calcareo del Monte Corno con le sue pareti verticali che si affacciano sulla sottostante Val Brembilla, ha sempre stimolato la fantasia degli appassionati dell'arrampicata su roccia, primo fra questi Giambattista Scanabessi che già dagli anni '60 aprì alcune difficili vie che furono la palestra per le sue imprese alpinistiche; poi nei primi anni '90 Paolo Gervasoni realizzò nuovi tracciati con difficoltà che vanno dal 6a, all'8a.

A settembre 2007, su iniziativa di alcuni membri fondatori del gruppo Lucertole di Brembilla, con la preziosa collaborazione dell'amico e guida alpina Mauro Scanzi, è partito il progetto di riqualificazione e ampliamento dell'attrezzatura della falesia che si concretizzò il 12 ottobre 2008 con l'inaugurazione del Settore Lucertole che presenta difficoltà inferiori rispetto alle vie già esistenti e soprannominato Settore Scuola. In totale i settori sono 6 e sono contrassegnati in lettere dalla A fino alla F; complessivamente contano 86 vie che raggiungono anche il grado di difficoltà 7c+ Alla base della falesia è stata collocata una bacheca con piccola copertura dotata di cassetta di pronto soccorso e pannelli descrittivi. La chiodatura è stata effettuata con spit in acciaio inox e le soste sono state attrezzate con catena e moschettoni a ghiera in ferro.

Per raggiungere la falesia occorre percorrere il sentiero 596 in direzione del Monte Corno – Castello Regina, che parte dalla piazzetta di Cavaglia. Lungo il tragitto sono state poste delle targhette in alluminio con una Lucertola Rossa ad indicare la via da seguire. Al bivio per il sentiero attrezzato della ferrata, si deve continuare tenendo la destra proseguendo per la via “normale”. Si arriva così ai piedi del Monte Còren (30 min.) dove si possono notare alla base della parete dei terrazzamenti.